la mia vacanza a palermo

La prima volta che giunsi a Palermo era fu in primavera, verso la fine di aprile.

Appena sbarcato all’aeroporto di Punta Raisi con la mia ragazza venni immediatamente accolto dal rappresentante del nostro cliente locale.
Aprofittando del fatto che dovevo recarmi a Palermo per concludere un importante transazione commerciale per conto della ditta per cui lavoro, io e la mia ragazza avevamo deciso di concederci una breve vacanza in Sicilia.

Per questo avevo comprato un biglietto aereo anche per la mia compagna, pagando poi la differenza fra la camera d’albergo singola che mi aveva garantito l’azienda e la matrimoniale in cui avremmo dormito.
La prima cosa che ci colpì fu il clima eccezionalmente mite del capoluogo siciliano, decisamente più temperato rispetto alla Pianura Padana, dove normalmente viviamo.
Dopo aver concluso l’incontro con il cliente nel pomeriggio di giovedì, abbiamo l’intero fine settimana per rilassarci prima di riprendere il volo per Venezia domenica pomeriggio.
I monumenti di Palermo sono di una bellezza incredibile: si nota come la città abbia assorbito profondamente le influenze dei vari popoli che hanno vissuto sull’isola: Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Angioini, Spagnoli.
Gli edifici probabilmente più impressionanti sono la cattedrale e il Palazzo dei Normanni, ma conservo ancora vivi ricordi delle numerosissime costruzioni in stile barocco disseminate per il centro storico.
Notevole anche il Teatro Massimo, tempio della lirica reso celebre dal terzo film del “Padrino”.
Per quel che riguarda la struttura urbana, rimanemmo invece piacevolmente stupiti dai mercati urbani di Ballarò e della Vucciria.
La sera di sabato abbiamo invece conosciuto la frizzante vita notturna negli stretti vicoli del centro, che si erano riempiti di giovani.
La domenica, dopo aver fatto colazione in albergo, decidemmo di concederci una gita alla celebre spiaggia di Mondello dove, nonostante la stagione, si poteva tranquillamente prendere il sole.
Nel pomeriggio ripartimmo per Venezia, conservando un ottimo ricordo della città, in cui siamo tornati già altre due volte.

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